dani kouyate

Dani Kouyaté 

Nato il 4 Giugno 1961 in Bobo Dioulasso, Burkina Faso e figlio del celebre attore, drammaturgo e griot africano Sotigui Kouyaté . Frequenta l'Istituto Africano di Studi Cinematografici e ottiene nel 1985 il diploma in regia. Prosegue gli studi a Parigi, dove consegue un diploma e un master in Estetica del cinema e un diploma all'École International d'Anthropologie. Realizza nel 1988 il suo primo cortometraggio, Bilakoro, e nel 1995 il lungometraggio d'esordio Keïta. L’artista africano vive in Svezia, produce i suoi film in Francia, e li realizza in Africa. E’ erede di una tradizione orale, i griot, che  gli ha insegnato a raccontare storie e tramandare i valori del suo popolo. Suo padre è stato il primo attore moderno del Burkina Faso. Il suo lavoro artistico è segnato dalla ricerca della autenticità.

Filmografia: 1985 - Va, cortometraggio (co-regia) 1989-  Bilakoro, cortometraggio (co-regia); 1990 – Tobere Kosam ”Poussière de lait”, cortometraggio; 1992 – Les Larmes sacrées du crocodile, cortometraggio; 1995 – Keïta! L'heritage du griot, lungometraggio*; 2001 – Sia, le rêve du python, lungometraggio; 2004 – Ouaga Saga, lungometraggio; 2005 – Joseph Ki-Zerbo, Identités/Identité pour l'Afrique; 2009 – Souvenirs Encombrants d'une Femme de Ménage; 2014 - Soleils (con Olivier Delahaye), lungometraggio*; 2016 - Tant qu’on vit (Medan vi lever), lungometraggio*

* In grassetto i film in programma in questa edizione

 

alfie nze

Alfie Nze

Attore, regista, sceneggiatore e produttore nigeriano residente a Milano. Alfie Nze ha esordito come attore a Milano con la Compagnia del Novecento di Chiara Colombo e, da allora, ha lavorato con numerosi registi sia in televisione che in teatro (tra gli altri, nello spettacolo teatrale Lotta di negro e cani di R. Martinelli, basato sull’omonimo testo di Koltés).

In veste di autore e regista Alfie Nze ha realizzato diverse opere messe in scena in prestigiosi teatri, affrontando sempre temi di carattere sociale (Verdilizzante, andato in scena al Teatro OutOff a Milano; Civilized war/Armed peace al Teatro dei Filodrammatici di Milano e April, Anton, Dablan and Death che ha debuttato al Teatro Pime, sempre a Milano).

Filmografia italiana:

L’uomo sbagliato (Stefano Reali, 2005, attore), Suor Jo (Gilberto Squizzato, 2005, attore), Fired (Daniele Azzola, 2005, attore), Intralci (tvms, 2006, attore), Albakiara (Stefano Salviati, 2008, attore), Apartment 15 (Mattia Puleo, 2012, attore), Devil Comes to Koko (2015, regista, sceneggiatore e produttore), Granma (2017, sfcod Daniele Gaglianone, sceneggiatore), Joy (Daniele Gaglianone, 2017, attore), Quello che non sai di me (Rolando Colla, 2018, attore)

Daniela Ricci

Daniela Ricci

Ha ideato e diretto dal 2006 al 2012 la rassegna cinematografica “Uno sguardo all’Africa” di Savona e collabora con vari festival. Nel 2013 ha ottenuto un dottorato all’Università Jean Moulin-Lyon 3, in codirezione con l’Università Howard di Washington, con una tesi dal titolo Cinémas transnationaux d’Afrique : identités, migrations, et métissages culturels. La sue ricerche portano su film contemporanei d’Africa e della diaspora, sulle questioni delle identità e rappresentazioni. Si occupa inoltre di formazione per insegnanti ed educatori in materia di cinema e intercultura, e organizza cicli di film per le scuole di vario ordine e grado. Da anni è invitata a intervenire in conferenze internazionali; ha scritto numerosi articoli e diretto tre libri collettivi su questi temi. Insegna cinema alle Università Paris Nanterre, Parsi 8 e alla Sorbonne Nouvelle (Paris 3). E’ ricercatrice associata all’équipe Marge di Lione. È autrice del libro Cinémas des diasporas noires : esthétiques de la reconstruction (L’Harmattan, 2016) e ha scritto, prodotto e realizzato il documentario Immaginari in esilio. Cinque registi d’Africa si raccontano (52 min., 2013).